sexta-feira, 11 de março de 2011

Inno alla Carità


Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli,

ma non avessi la carità, sono come un bronzo che risuona a un cembalo che tintinna.

E se avessi il dono della profezia e conoscessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sono nulla.

E se anchedistribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi la carità, niente mi giova.

La carità è paziente, è begnina la carità; non è invidiosa l carità, non si vanta, non si gonfia, non manca di rrispetto, no cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell'ingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.

La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno; il dono della lingue cesserà e la scienza svanirà. La nostra conoscenza è imperfetta e imperfetta la nostra profezia. Ma quando verrà ciò che è perfetto, quello che è imperfetto scomparirà. Quand'ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bsmbino. Ma, divenuto uomo, ciò che era da bambino l'ho abbandonato. Ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa; ma allora vedremo a faccia a faccia. Ora conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente, come anch'io sono conosciuto.

Queste dunque le tre cose che rimangono: la fede, la speranza e la carità; ma di tutte più grande è la carità!

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